Treppiedi e monopiedi per fotocamere e videocamere: migliori prodotti, offerte, marche, recensioni, opinioni

I treppiedi e i monopiedi sono i cavalletti più diffusi per le fotocamere e le videocamere. Si tratta di sostegni per il corpo macchina per poter fotografare con più libertà senza dover utilizzare le mani. Infatti esistono dei contesti in cui, per avere delle foto di qualità, bisogna usare un supporto rigido per non far muovere la fotocamera. La stessa situazione può valere per le riprese, alcuni video risulteranno migliori se la videocamera sarà supportata da un cavalletto. In circolazione esistono infiniti modelli di treppiedi e di monopiedi.

Sarà molto importante conoscere i criteri generali ed i parametri di giudizio per capire qual è il modello più adatto alle proprie esigenze. Ci sono alcuni fattori da tenere in considerazione nella fase di acquisto e, in questo articolo, vi aiuteremo a seguirli. In questa guida vi illustreremo tutto ciò che c’è da sapere sui treppiedi ed i monopiedi, in questo modo potrete avere una conoscenza generale di questi strumenti fotografici.

Treppiedi e monopiedi: quando servono davvero

Se siete dei fotografi professionisti o dei semplici appassionati, prima o poi vi accorgerete che in alcune situazioni avrete bisogno di un cavalletto per migliorare la qualità delle foto, ed ecco che vengono in vostro aiuto i treppiedi e i monopiedi. A volte tenere il corpo macchina di una videocamera o di una fotocamera tra le mani non vi aiuterà di molto. Le micro vibrazioni prodotte dalla presa raggiungeranno il corpo macchina facendogli fare dei piccoli spostamenti durante lo scatto. Questo comporterà l’uscita di un’immagine mossa e poco nitida.

Anche se dovete fare uno scatto ad un panorama notturno, non sempre è una buona scelta fare la fotografia con le mani. I tempi di scatto in presenza di poca luce potrebbero diventare piuttosto lunghi. La macchina fotografica infatti potrebbe impiegare anche 5 minuti per scattare in presenza di poca luce nei dintorni. In queste condizioni non potremo scattare la foto con le mani perché in 5 minuti è impossibile per tutti rimanere immobili.

Per evitare che una foto venga mossa, il fotografo dovrebbe scattare con un tempo di circa 1/18 di secondo con una focale di 18 mm, e questo non sempre sarà possibile. Invece, se utilizziamo un obbiettivo con il focale di 200 mm, dovremo scattare con un tempo addirittura di 1/200 secondi! Si tratta di un tempo di scatto estremamente veloce che, nelle condizioni descritte prima, non potremo assolutamente seguire.

Per evitare di trovare un muretto o una superficie rigida dove poggiare la macchina fotografiche in queste situazioni, dovremo rivolgerci ai cavalletti, e quindi ai treppiedi o ai monopiedi, ma in particolare il primo.

Il treppiede infatti garantirà un’ottima stabilità alla fotocamera per tutto il tempo necessario allo scatto. Le vibrazioni e i micro movimenti saranno rimossi e potrete realizzare delle foto di grande qualità. La grande libertà data dai cavalletti è senza eguali, infatti potrete tranquillamente stare con le mani libere impostando l’autoscatto o avviando lo scatto da un telecomando wireless.

Differenza tra stabilizzatore e cavalletto

Per sapere davvero qual è la funzione di un cavalletto, dei treppiedi e dei monopiedi, sarà molto importante conoscere la differenza di questi strumenti fotografici con gli stabilizzatori.

Gli stabilizzatori hanno infatti un’altra funzione rispetto ai cavalletti. Si tratta di strumenti che si adoperano nella fotografia e anche nella ripresa, di solito quella di tipo professionale. E’ un sistema che permette all’operatore di fare delle fotografie o dei video particolarmente nitidi, lucidi e privi di quel tremolio che spesso dà poca qualità all’immagine.

Lo stabilizzatore esiste in due formati: ottico e digitale. Lo troveremo già interno al corpo macchina oppure lo potremo aggiungere noi. Lo stabilizzatore ottimo ha un giroscopio che segue i movimenti della mano controbilanciandone ogni tipo di vibrazione. Si tratta di un oggetto formato da più lenti che oscillano tra loro correggendo l’asse ottico. Il modello digitale invece dispone di un processore con un software che elabora immagini già presenti sul dispositivo. Questo tipo di stabilizzatore è compatibile solo col le fotocamere digitali.

Si tratta di uno strumento molto utile per i videografi. Molti acquirenti spesso si chiedono se lo stabilizzatore va usato insieme al treppiedi. Prima si sconsigliava l’uso di questi due strumenti insieme, adesso invece no. Soprattutto quando fotografiamo con i teleobiettivi, si consiglia di usare lo stabilizzatore insieme al cavalletto perché il peso sarà maggiore e anche lo sbilanciamento, quindi verrebbero a crearsi troppe vibrazioni.

Cavalletti per fotocamere e videocamere: vari modelli

In commercio esistono moltissimi modelli di cavalletti e non sempre sarà facile destreggiarsi tra le varie tipologie, per questo sarà molto importante saper distinguere i vari tipi per un acquisto molto più consapevole. Ci sono infatti delle differenze da fare tra i vari tipi per portarsi a casa il dispositivo che fa davvero al proprio caso.

Per prima cosa si dovrà differenziare il cavalletto per foto e quello per le riprese. Spesso potremo usare lo stesso cavalletto per entrambe le situazioni, ma altre volte, per una resa più professionale, dovremo indirizzarci a modelli ben definiti. Poi dovremo anche valutare se il cavalletto servirà per la macchina fotografica Reflex oppure per quella compatta o per lo smartphone.

I cavalletti per gli Smartphone infatti risultano molto più compatti e di piccole dimensioni rispetto a quelli per le reflex. Poi dovremo stabilire se ci servirà un modello da tavolo oppure uno da poggiare a terra. Infine dovremo valutare anche se ci serviremo del cavalletto per gli scatti in esterno o in interno. Nei prossimi paragrafi scopriremo tutti i modelli di cavalletti fotografici esistenti.

Treppiedi: cosa sono

I treppiedi sono la tipologia di cavalletto più diffusa poiché danno una grande stabilità e sono dotati di un’ottima resistenza per sorreggere l’attrezzatura fotografica, anche di grossa portata, durante le riprese o le sessioni fotografiche.

Si tratta di cavalletti formati da tre gambe uguali tra loro e da una sorta di piastra che lega le assi. Su questa piastra liscia troveremo un perno filettato dove andrà avvitata la testa, una parte del treppiede molto importante. Sulla testa andrà fissata la fotocamera o la videocamera, scegliere il modello giusto di testa sarà infatti fondamentale.

Le gambe del treppiedi possono essere fisse o telescopiche. Quelle fisse sono formate da una struttura tubolare che non può variare e rimane rigida. Invece le gambe telescopiche sono piuttosto versatili perché sono formate da più tubi, ovvero da diverse sezioni, ognuno di un diametro diverso in modo da poter essere infilato l’uno dentro l’altro. Questo comporterà la riduzione o l’estensione delle gambe del treppiedi. I treppiedi estensibili migliori possono arrivare anche ad un’altezza di 170 centimetri e servono a far raggiungere al cavalletto una prospettiva migliore.

Le varie sezioni delle gambe saranno bloccate attraverso un morsetto, ovvero un sistema di sblocco e blocco per regolare gli assi. Occorre precisare che se un cavalletto avrà delle gambe molto spesse sarà in grado di sorreggere un peso maggiore e risulterà molto più resistente. Inoltre, più gambe sono suddivise in sezioni e più sarà possibile rimpicciolire il cavalletto, ma sarà minore la stabilità una volta che lo estendiamo del tutto.

Monopiedi: cos’è

A volte il treppiedi può subire una riduzione delle due gambe e rimanere solo con un’asta allungata. In quel caso diventerà un monopiedi e si tratta di una soluzione molto versatile che hanno a disposizione i modelli 2 in 1. In altri casi dovremo acquistare un prodotto che sia composto già in partenza da una sola asta.

Il monopiede si chiama così perché è appunto formato da un’unica gamba. Ha la stessa struttura del treppiedi, ma risulta molto più leggero. Questo perché il cavalletto non dispone di una testa e appare molto più dinamico nella forma.

Il monopiedi, a differenza del treppiedi, può essere portato anche a mano ed essere sorretto come un bastone da innalzare all’aria per delle foto panoramiche. Il tutto sarà possibile grazie ad un comodo manico ergonomico realizzato in un materiale gommato, il quale ci regalerà comfort e comodità durante la presa.

Potremo usare il monopiedi sempre con le fotocamere e le videocamere, ma anche con le compatte e gli smartphone. Questi modelli sono davvero l’ideale per fare degli autoscatti con il proprio telefono. Risultano meno professionali dei treppiedi, e garantiscono l’uso anche agli appassionati.

Si tratta di modelli che si possono sempre estendere o ridurre. Potremo trovarli anche con la gamba fissa da portare in giro grazie al laccio presente sull’estremità da avvitare al polso.

Differenza tra il treppiedi ed il monopiedi

Scegliere tra il treppiedi o il monopiedi non è sempre facile, ma dando un’occhiata alle peculiarità dei due prodotti potremo farci un’idea.

Il monopiedi, come abbiamo già anticipato, risulta molto più leggero rispetto al treppiedi. Questo perché ha una struttura molto più slanciata e non dispone di una testa. Viene spesso usato all’aperto quando bisogna seguire una manifestazione calcistica o un evento con molte persone dove i movimenti risultano limitati. Basterà afferrare l’asta e spostarla con noi in grande semplicità per fare delle riprese o degli scatti con più punti di vista. Tuttavia il monopiede risulta meno stabile sul terreno e non è in grado di supportare una capacità di carico troppo alta.

Invece il treppiedi, grazie alla sua struttura triangolare, riesce ad avere una stabilità ed una resistenza senza uguali. Si tratta di uno strumento molto pesante, soprattutto quelli realizzati in alluminio, e spesso risulta ingombrante durante gli spostamenti. Tuttavia è un cavalletto in grado di sorreggere delle attrezzature fotografiche molto pesanti e riesce a restare stabile anche sui pavimenti sconnessi. Di solito è scelto per gli interni, ma ha una buona resa anche negli esterni.

Teste del cavalletto: vari modelli per treppiedi e monopiedi

In commercio esistono differenti modelli di testa, questo perché si tratta di un elemento molto importante del cavalletto. Questa componente infatti funge da perno tra la fotocamera o la videocamera ed il cavalletto, essa dispone inoltre di diversi tipi di snodo per differenziare le modalità di inquadrare una scena. La testa è un accessorio che potremo trovare già in dotazione con il cavalletto, ma potremo acquistarla anche separatamente.  Sulla testa ci sarà poi una piccola vite che fuoriesce, dove potremo serrare la fotocamera dal foro presente nella parte inferiore.

La più diffusa è la testa a sfera, caratterizzata da un perno composto appunto da una piccola sfera. Questo modello consente di roteare la fotocamera a 360°, potremo inoltre posizionare velocemente il dispositivo nella direzione che preferiamo. Si tratta di una testa molto resistente con prezzi piuttosto convenienti. La testa a tre movimenti invece è in grado di vincolare il movimento della fotocamera in tre direzioni: verticale, e quindi da sopra a sotto, orizzontale, e quindi da destra a sinistra, e lateralmente per modificare l’inclinazione. Grazie a questo perno potremo quindi spostare la fotocamera in alcune direzioni, bloccando le altre posizioni.

La testa a cremagliera è la meno acquistata, si tratta anche di una soluzione piuttosto dispendiosa. Dispone di una struttura molto complessa anche se nel funzionamento è molto simile al modello a tre movimenti. Anche questa tipologia di testa riesce a vincolare uno dei tre movimenti, bloccando gli altri due. L’unica differenza sta nel fatto che la testa a cremagliera riesce a produrre anche delle micro regolazioni nei vari movimenti.

Infine esiste la testa fluida, molto indicata per le riprese video poiché consente di effettuare dei filmati molto morbidi e naturali.

Acquisto di treppiedi e monopiedi: come scegliere

Prima di scegliere il proprio monopiedi o treppiedi, occorre fare riferimento ad alcuni parametri importanti per scegliere sempre al meglio e portarsi a casa il prodotto ideale. Bisognerà seguire alcuni criteri di giudizio per sapere sempre quali peculiarità aspettarsi da un cavalletto.

Il primo fattore da tenere in considerazione in fase di acquisto è il peso del prodotto e le sue dimensioni. Per il peso si intende sia la resistenza dovuta alla tipologia dei materiali e sia la capacità di carico, e quindi quanto peso potremo caricare sul cavalletto. Se siamo dei professionisti dovremo tenere a mente la presenza o meno di un’attrezzatura fotografica piuttosto ingombrante. I teleobiettivi, ad esempio, tendono a sbilanciare di molto il cavalletto poiché risultano pesanti. Se invece ci serve un cavalletto per lo smartphone o per una macchina fotografica di tipo compatto, potremo andare tranquilli.

Per quanto riguarda le dimensioni invece, dovremo valutare le misure sia con il cavalletto al minimo, e quindi ridotto, e sia al massimo, qualora fosse estensibile. Poi dovremo valutare il materiale, come abbiamo già anticipato, il marchio e la fascia di prezzo.

Dimensioni

Per controllare le dimensioni di un cavalletto, occorre fare attenzione a molte variabili. Dovremo infatti valutare la lunghezza massima e la lunghezza minima. Per lunghezza massima si intende l’altezza totale del cavalletto, incluse gambe e colonna estesa. Oppure potremo visionare l’altezza massima nella seconda variante che include sono le dimensioni delle gambe estese al massimo.

La lunghezza minima invece prevede il calcolo delle dimensioni con l’asta chiusa e ridotta e con la colonna presente. La lunghezza massima sarà utile per capire fino a quanto potremo innalzare il cavalletto.

Peso e capacità di carico

Conoscere il peso del cavalletto sarà molto importante perché potremo sapere se possiamo portarlo con noi in una gita fuori porta o in un’escursione. Il peso cambia in base al materiale e alla quantità di sezioni per gamba. Anche la capacità di carico è fondamentale per sapere quanto peso potrà sorreggere il monopiedi o il treppiedi. Di solito i treppiedi sono i modelli che includono una testa, e questa aggiungerà molto più peso al cavalletto.

Se la vostra attrezzatura fotografica ha un peso di circa 3 kg, dovrete prendere un cavalletto con una capacità di carico di almeno 4,5 kg, non dovrete mai andare precisi, ma contemplare qualche chilogrammo in più.

Materiali

Un altro fattore fondamentale è il tipo di materiale in cui è realizzato il cavalletto. In base al materiale potremo già avere qualche idea sulla resistenza del prodotto e sul suo peso.

I treppiedi e i monopiedi possono essere in alluminio, in fibra di carbonio, in plastica o in acciaio. I modelli in plastica ovviamente saranno i meno qualitativi, come quelli di legno, e vengono scelti da chi deve sorreggere un peso irrisorio sempre senza grandi pretese fotografiche. L’alluminio è invece il materiale più usato sia per le gambe che per i morsetti. Tuttavia risulta un materiale molto pesante, da preferire per gli scatti negli interni o quando la sessione fotografica richiede il minor movimento possibile.

invece abbiamo bisogni di un cavalletto per non sentirci limitati nei movimenti, per una gita o per delle riprese in una natura selvatica, allora dovremo indirizzarci nella fibra di carbonio. Si tratta di un materiale più costoso ma che ci farà risparmiare in fatica poiché è molto resistente e allo stesso tempo leggero.

Migliori prodotti e fasce di prezzo

Nei prossimi paragrafi vi segnaleremo alcuni tra i marchi più importanti e conosciuti per acquistare ottimi cavalletti. Il brand più famoso è senza dubbio Manfrotto. Si tratta di una marca dai prodotti ottimali, per professionisti e per semplici hobbisti. Le fasce di prezzo sono variegate, potrete acquistare modelli intorno ai 20 euro fino ai cavalletti per professionisti a 300 euro.

Ottimi anche i modelli Andoer, particolarmente affidabili e di fascia medio bassa o medio alta in base alle proprie preferenze. Se invece volete indirizzarvi su prodotti più economici, potrete dare un’occhiata ai modelli Amazon Basics.

Se volete un prodotto davvero affidabile dovrete però restare nella fascia di prezzo che va dai 50 euro ai 150 euro, se volete cercare qualcosa di più professionale potrete sbilanciarvi anche oltre i 200 euro.

Acquistare un cavalletto, un monopiedi o un treppiedi, significa andare sul sicuro per avere un prodotto efficace e resistente. Pertanto oltre a valutare le nostre esigenze dovremo capire anche che si tratta di prodotti per cui conviene spendere qualcosa di più per avere una maggiore sicurezza e una migliore versatilità.

Elisabetta Di Cicco

Classe 1993, laureata in Lingue e in Giornalismo e nata a Roma. Da sempre sono un’appassionata di scrittura in ogni sua forma: dalla cronaca all’attualità fino alla tecnologia. Sono una grande appassionata di fotografia e amo scoprire nuovi accessori per scattare fotografie straordinarie. Approfondire le tematiche è il mio unico credo, prima di tutto c’è sempre la Scoperta.

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